torre del greco
Regione Campania e Unione Europea promuovono Torre del Greco come una della città protagoniste tra quelle che beneficeranno dei fondi Prius (programma di rigenerazione integrata urbana sostenibile).
Lo fa con un lungo testo, pubblicato sul sito dedicato (www.europa.regione.campania.it), nel quale si parla dei finanziamenti destinati all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella, e con un video di quasi tre minuti (visibile al link https://youtu.be/us-t_cph-ms), che in larga parte richiama i medesimi concetti.
Nell’articolo, in particolare, viene evidenziato come si parli di “un investimento complessivo di 16,1 milioni di euro che punta a migliorare la qualità della vita, valorizzare il patrimonio culturale e rafforzare il ruolo della città nel sistema vesuviano-costiero”.
La visione che ne viene fuori è “L’intelligenza del mare”: “Il programma si ispira a un’idea semplice e potente – è ricordato ancora – ricucire la città seguendo la sua direttrice storica, la Strada Regia delle Calabrie, mettendo in relazione waterfront, centro storico, aree verdi, patrimonio archeologico e ville vesuviane. Il mare diventa metafora di connessione, identità e movimento”.
Un programma nato “da un percorso di ascolto avviato nel 2025, con un tavolo pubblico e un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse. Le proposte arrivate da cittadini, associazioni, scuole e professionisti hanno contribuito a definire gli interventi e a costruire una lista di operazioni aggiuntive pronte a essere attivate in caso di ulteriori risorse”.
Tre gli interventi in programma. Il primo riguarda l’area del centro storico: “È il cuore del progetto – evidenzia chi ha redatto l’articolo online – Prevede la riqualificazione del sistema delle piazzette, la nascita dell’urban center nell’ex orfanotrofio della Santissima Trinità e il primo grande rifugio climatico cittadino nel parco Bottazzi. Obiettivo: creare una nuova centralità civica e culturale, legata alla tradizione del corallo e del cammeo”.
Spostandosi verso il quartiere Sant’Antonio, c’è l’area Palatucci, interessata da un secondo intervento: “Un parcheggio si trasforma in una piazza pubblica polifunzionale, con spazi sportivi e aree verdi. Per la prima volta viene attivato un percorso verde di accesso al sito archeologico di Villa Sora, oggi isolato. Un intervento strategico anche per la protezione civile e la mobilità sostenibile”.
Infine Villa Macrina, nel cuore di via Nazionale, intervento finanziato sulla quota premiale: “Una delle ville vesuviane del Miglio d’oro torna a nuova vita come biblioteca, caffè letterario e spazio espositivo dedicato alla poesia leopardiana”.
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